Vanda Anselmi in Cremona

martedì 3 luglio 2012

PORTO?



Il dibattito nasce da un provvedimento dell’ex Commissario Greco che, andando via e non si sa per quale ragione, ha approvato un PUA che prevede la ristrutturazione degli ormeggi a Monte d’oro con la costruzione di una banchina alta 3 metri. Tutta la sinistra e lo stesso sindaco Graziano si sono espressi, per fortuna, negativamente su questa proposta. Il lungomare di Scauri rappresenta una bellezza naturale che non deve essere deturpata da nuovo cemento. Questo è un dato di fatto al quale la nostra associazione Con Noi Donne vuol aggiungere le sue riflessioni. Concordiamo totalmente su quelli che si oppongono a tale proposta e riteniamo che questo dibattito possa essere utile a definire, una volta per sempre, la cornice ed i contenuti del problema porto. Non è possibile asservirsi ad un dogma quale: il porto a Scauri non si deve fare, Scauri è una località turistica marina e non puo negarsi a diportisti e, soprattutto ai naviganti con barche di certe dimensioni. Si tratta del turismo di elite, si tratta di dare la stura ad una imprenditoria dedicata, si tratta di creare posti di lavoro specifici e nell’indotto, si tratta di porre rimedio ad una richiesta di posti barca che non può soddisfare Gaeta (al completo) e neanche Formia che non riesce a programmare. Non si può pensare che l’ecoattracco,  proposto da alcune liste, possa rappresentare la panacea; esso è la soluzione (necessaria ed obbligatoria) per la flotta di pescherecci ma rappresenta anche e solo, la soluzione per il posto barca di amici e parenti minturnesi. No l’opzione porto deve essere valutata e percorsa sino in fondo ma solo se l’ipotesi vincente sia quella di localizzare il porto nei pressi della foce del Garigliano. Associato ad uno sforzo comune con la regione Campania per rendere navigabile il Garigliano, potrebbe servire un vastissimo territorio, anche interregionale. Un investimento quindi potenzialmente foriero di moltissimi benefici a cui, se progettato con buonsenso, nessuno dovrebbe opporsi, neanche gli ambientalisti “di principio”, visti gli sviluppi futuribili. Ne siamo tanto convinti che siamo anche disposti a presentare al sindaco Paolo Graziano, un gruppo di imprenditori, a noi vicini, disposti a finanziare totalmente l’impresa utilizzando tecnici e manodopera locale. Ecco, si decida, si o no, ma senza pretestuose scusanti, neanche quelle economiche.
Vanda Anselmi

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