Vanda Anselmi in Cremona

venerdì 30 marzo 2012

Non ti curar di loro

Fama di loro il mondo esser non lassa;
misericordia e giustizia li sdegna;
non ragioniam di lor, ma guarda e passa

Dante, Inferno, Capitolo III versi 51-53

Questa la risposta che ho dato a coloro che hanno criticato una nostra iniziativa elettorale e che ne hanno fatto menzione su FB e sul loro sito istituzionale. Avrei potuto, anche in quella sede contestare, punto per punto le loro affermazioni ma ho rispettato due principi, uno comune a noi tutti i candidati in questa campagna elettorale ed uno mio personale. Abbiamo deciso di non usare, in questa tornata elettorale, toni aspri e soprattutto non attaccare le coalizioni avverse,  per non trasformare le elezioni in una guerra e perché lo riteniamo più corretto verso gli elettori e più confacente al nostro abito tecnico ed umano. C’è poi il mio modo di pensare, ovvero, non rispondere a chi  non merita una risposta per non scendere al suo livello. Approfitto però dei miei spazi, della mia possibilità di dialogare con i miei elettori e con i miei amici per puntualizzare una serie di inesattezze.
“Ci giunge voce …..” Il solito pettegolezzo figlio di un clima di simil spionaggio da guerra fredda. Nessun pettegolezzo, abbiamo affisso dei volantini che spiegavano l’iniziativa e, certamente non l’abbiamo tenuta nascosta.
“ci pare di primaria importanza e dovere morale e civico stigmatizzare questo genere di iniziativa” ma cosa rappresentano loro?, i fustigatori della morale, il difensore civico, i depositari del giusto e del politicamente corretto?
“….con la semplice visita di un medico oncologo. E ci si chiede – se così fosse – quale tipo e quale forma di prevenzione potrà mai attuare, un pur valido e preparato Oncologo…..” ed ora entrano in un discorso prettamente tecnico. Una semplice visita clinica, ma che ne sanno cosa significa una visita clinica fatta da uno specialista con 35 anni di esperienza in oncologia due specializzazioni, centinaia di pubblicazioni e relazioni a congressi nazionali ed internazionali. Un medico che, come per fortuna ce ne sono tanti, non ha abiurato il suo sapere a favore di TC,RMN,PET ma ritiene, ancor oggi centrale la figura del paziente e, spesso, esaustive le indagini cliniche. La prevenzione nasce innanzitutto dal sapere, dall’informazione, dalla educazione sanitaria e l’ignoranza è certamente, ancora oggi,  la prima causa di morte per cancro.
“Il medico della mutua” Non stiamo parlando di un medico della mutua ma dell’House-Hospital onlus che ha firmato un progetto di educazione sanitaria nel comune di Minturno, che ha portato nelle scuole e, nelle piazze con i suoi camper (già a Minturno in precedenza due volte), le massime autorità in campo oncologico per effettuare visite ed esami che altrimenti sono negati ai cittadini di una regione, peraltro quale quella campana, con tanti punti oscuri nella sanità.
La campagna elettorale è fatta anche di sostegno, di attestazione di fiducia verso un candidato e di impegno reale posto al servizio di un obiettivo. C’è che lo dimostra con visite ai denti (peraltro poi il cittadino deve riferirsi, per risolvere il problema, al privato mentre l’House-Hospital, di cui Io sono Presidente di sezione e mio marito è Direttore scientifico nazionale, ha sempre individuato il problema del singolo cittadino e si è preoccupata di risolverlo attraverso le istituzioni sanitarie nazionali); c’è chi recluta anziani con la ginnastica dolce; chi fa balenare che i cittadini di Minturo, attraverso l’assistenza domiciliare, potranno usufruire di medico ed infermiere per sette giorni la settimana; c’è chi essendo scrittore o poeta offre il suo sapere per creare occasioni di incontro con un candidato; c’è chi parla di Europa come foriera di lavoro per tutti i giovani; e c’è chi offre la propria disponibilità, espressa nei modi consoni alla propria specializzazione, per attestare la sua vicinanza ad un progetto politico approfittando dell’occasione per far firmare la petizione per un Hospice a Minturno, oggetto del nostro programma da anni e, e ne siamo contenti, fatto proprio dall’ex sindaco ed amico Galasso.
Allora, cosa dire: ognuno faccia la propria campagna elettorale, pensi al suo giardino non guardando, soprattutto con astio, in quello dell’altro. E’ una brutta china, si rischia di arrivare al privato di ogni candidato, di pettegolare, per un voto, su abitudini e gusti personali. Fermiamoci subito e l’invito è rivolto soprattutto a coloro, e non sono molti purtroppo, che meritano il nostro rispetto politico e che possono, con il loro carisma dare forma, e non solo sostanza, ad un programma, ad un agone elettorale.




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