E' giunto il momento, dopo quella di Rosa Treglia, di rilanciare una candidatura femminile a Sindaco di Minturno. Io sono pronta a lanciare una pietra nello stagno della politica e mi candido, sin da ora per le prossime elezioni, pronta a farmi da parte solo per un'altra donna più capace e con più chances.
Vanda Anselmi in Cremona
sabato 25 febbraio 2012
CARO PINO
Caro Pino (Sardelli) ho letto le tue dichiarazione nel momento in cui hai deciso di allontanarti da questa prossima tornata elettorale amministrativa. Sposo, in tutto, le tue dichiarazioni e, forse più di Te, rimango basita su certe scelte fatte da candidati e liste. Non c'è coerenza ma, ed è la cosa più importante, non c'è anima, non c'è vergogna, non c'è amore verso questa città ma la sola voglia di sedere su una poltrona o su uno scanno. Ma Minturno merita questi dilettanti della politica, questi faccendieri, questi voltagabbana, questi signori che dall'oggi al domani rinnegano se stessi e le loro scelte (altro che San Pietro), ma, soprattutto rinnegano tutti noi. Si passa da destra a sinistra e da sinistra al centro, si lasciano i partiti a cui si è iscritti solo perchè non designati quali candidati a Sinsaco, carica che agognano, forse e soprattutto, per avere ruolo a vendersi i voti racimolati tra gli ingenui e gli onesti in caso di ballottaggio tra altri due contendenti. Si fanno pesare scatole cinesi vuote (liste elettorali) e consensi solo ipotizzati, ci si fa forti di canali preferenziali verso le istituzioni di riferimento, si trova il tempo da dedicare al difficile ed oneroso compito di primo cittadino tralasciando professioni e mestieri che non ammettono distrazioni (ci sarà un motivo?), insomma una corsa sfrenata al piccolo o grande potere, al grande ruolo di dispensatore di piaceri gratis o a pagamento. Si piaceri e non diritti, r accomandazioni e non giusta politica amministrativa. Sette od otto candidati a Sindaco, venti, venticinque liste elettorali con forse quattrocento residenti impegnati in una lotta fraticida all'ultimo voto, all'ultima promessa, all'ultima bugia. Non un solo progetto per questa città, non una idea grande ed innovativa per cercare di cambiare, di migliorare di disegnare un futuro diverso per i nostri giovani. Un insieme di spot scontati: immondizia, strade, etc che non abbisognano di grandi menti, di acuti gestori della pubblica amministrazione, ma un grande Sudoko in cui incassellare nomi e promesse da marinaio con la sicurezza di non poter o saper cambiare la fisionomia di questa città. Vota Antonio, vota Antonio, diceva ilm principe della risata Totò che, peraltro nel film indicato, ebbe la forza di smascherare i personaggi bui della politica e cacciarli dal Tempio. E noi? Questa è l'ultima volta che metto a disposizione il mio essere alla politica, non è ultima volta che offrirò il mio amore ed il mio Io a questa città. Pèoi tornerò, sempre più pungente, con la mia associazione House-Hospital onlus. Quindi, in un caso o nell'altro, a presto e sempre al vostro servizio.
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